L’associazione fra tumori e infiammazione è assodata.
Da un lato il tumore scatena una risposta infiammatoria, dall’altro proprio il contesto infiammatorio alimenta l’aggressività del tumore e la disseminazione delle metastasi. La correlazione presente fra l’infiammazione e lo sviluppo dei tumori viene studiata da tempo e già nella seconda metà del 1800 Rudolf Virchow, scienziato e medico tedesco, osservava che il cancro si sviluppa spesso nei siti di infiammazione cronica.
Recentemente i ricercatori hanno dimostrato che l’infiammazione cronica è un fattore di rischio primario per il tumore.

COSA SI INTENDE PER “INFIAMMAZIONE”?

L’infiammazione è un processo fisiologico scatenato dal sistema immunitario per reagire a virus e batteri. Ha la funzione di ristabilire la normale funzionalità dell’organismo e a contrastare la causa che l’ha scatenata. Lo stato infiammatorio deve essere rapido ma circoscritto nel tempo perché quando persiste o quando il sistema immunitario innesca una risposta infiammatoria anche in assenza di un’infezione o di una lesione, può danneggiare i tessuti sani.
Gli stati infiammatori cronici possono essere causati da mutazioni genetiche ereditarie o dallo stile di vita.
Uno stato infiammatorio cronico di basso grado è associato all’insorgenza di obesità, malattie cardiovascolari e cancro.

GLI STATI INFIAMMATORI NELL’INSORGENZA DEL CANCRO

L’infiammazione cronica ha un ruolo importante nell’insorgenza dei tumori. Si ritiene infatti che causi o influenzi l’insorgenza di 1 cancro su 5.
Lo stato infiammatorio fa sì che il DNA delle cellule si replichi più velocemente e, più le cellule si replicano, maggiori sono le possibilità che si sviluppino tumori.
L’infiammazione cronica cancerogena deriva da malattie infiammatorie, da infezioni croniche e da fattori ambientali, per esempio l’esposizione all’amianto.
Secondo il National Institute of Health fino al 20% dei tumori è legato a infezioni croniche, il 30% è legato al fumo di tabacco e all’inalazione di sostanze inquinanti, per esempio l’amianto, e il 35% è legato allla dieta, inclusa l’obesità.

L’ALIMENTAZIONE PUÒ CONTRASTARE GLI STATI INFIAMMATORI?

Il rapporto fra alimentazione e infiammazione è noto. Esistono alimenti capaci di contrastare o di favorire lo stato infiammatorio dell’organismo. Gli alimenti sono anche modulatori del sistema immunitario: una dieta ricca di grassi e proteine animali stimola l’infiammazione e impoverisce il microbiota, che protegge il sistema immunitario.
Anche gli zuccheri, le bevande zuccherate e i cereali raffinati favoriscono l’infiammazione dell’organismo.
I cibi da preferire sono i cereali integrali, i legumi, le verdure di stagione, frutta, olio extra-vergine di oliva. Scopri tutti i consigli per prevenire i tumori a tavola a questo link!


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