Il tumore ovarico è una neoplasia femminile in aumento dal 1990, con mortalità elevata per via della diagnosi tardiva. Tra i principali fattori di rischio: obesità, amianto e mutazioni BRCA. Prevenzione, consapevolezza genetica e stili di vita sani sono fondamentali.
Cos’è il tumore ovarico e perché è considerato una neoplasia ad alta mortalità
Il tumore ovarico è una delle neoplasie ginecologiche più difficili da diagnosticare e curare. A differenza di altre forme di cancro femminile, come quello al seno o alla cervice uterina, presenta sintomi poco riconoscibili nelle fasi iniziali e non esiste ancora uno screening universale efficace. Per questo motivo la mortalità rimane elevata e la diagnosi avviene spesso in stadio avanzato.
Studio pubblicato su BMC Cancer
Uno studio internazionale pubblicato a febbraio 2025 sulla rivista BMC Cancer ha analizzato l’andamento dei casi di tumore ovarico a livello globale tra il 1990 e il 2021, utilizzando i dati del progetto Global Burden of Disease.
Il risultato è chiaro: i casi sono aumentati negli ultimi decenni e potrebbero crescere ulteriormente entro il 2050. Tuttavia, l’incidenza non è uniforme: varia in base all’età, alla regione geografica e ai fattori di rischio.
Tumore ovarico: diffusione e mortalità
Nel 2021 sono stati registrati circa 200.000 nuovi casi di carcinoma ovarico a livello mondiale. Un numero dieci volte inferiore rispetto al tumore al seno, ma con una mortalità proporzionalmente più alta: oltre 100.000 donne hanno perso la vita a causa di questa malattia.
Perché il tumore alle ovaie è meno frequente ma più letale
Il principale problema è la diagnosi tardiva. Il tumore ovarico si sviluppa senza sintomi evidenti nelle prime fasi e quando viene scoperto è spesso già in stadio avanzato.
Sintomi e screening del carcinoma ovarico
Quali sono i sintomi iniziali del tumore ovarico?
Nelle fasi precoci i sintomi possono essere lievi e aspecifici: gonfiore addominale, senso di pesantezza, dolori pelvici, disturbi digestivi. Proprio perché poco riconoscibili, spesso vengono sottovalutati.
Esistono esami di screening efficaci?
Attualmente non esiste un programma di screening universale, come avviene invece per il tumore al seno (mammografia) o per quello al collo dell’utero (Pap test).
Mutazioni genetiche BRCA1 e BRCA2: a chi fare i test?
Per le donne portatrici di mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2 esistono protocolli di monitoraggio mirati. Tuttavia, molte non sanno di avere queste mutazioni e non accedono ai controlli.
Incidenza e differenze tra fasce d’età
Giovani donne: aumento delle diagnosi e mortalità
Lo studio mostra che, sorprendentemente, i casi sono cresciuti tra le donne di 20-24 anni, con un incremento anche nella mortalità.
Donne anziane: riduzione dei casi e dei decessi
Tra le donne sopra i 75 anni, invece, i casi e i decessi sono diminuiti, probabilmente grazie a diagnosi più tempestive e cure più efficaci.
Disuguaglianze tra Paesi
Tumore ovarico nei Paesi sviluppati: più diagnosi, meno decessi
In Europa e negli Stati Uniti il numero di diagnosi è elevato, ma la mortalità è calata negli ultimi anni grazie a sistemi sanitari più efficienti e a trattamenti innovativi.
Paesi meno sviluppati: mortalità in crescita per mancanza di cure
Nelle nazioni con minori risorse, al contrario, il tasso di mortalità è aumentato. Le cause principali sono la mancanza di accesso a terapie moderne, diagnosi tardive e assenza di programmi di prevenzione.
Fattori di rischio del tumore ovarico
Obesità e sovrappeso: perché aumentano il rischio
L’obesità è uno dei principali fattori di rischio individuati. In Italia, nel 2021, circa il 10% della popolazione era obesa, una percentuale raddoppiata rispetto al 1990 e quadruplicata tra gli adolescenti.
Esposizione all’amianto e conseguenze a lungo termine
Nonostante l’amianto sia vietato in Italia dal 1992, le sue conseguenze sono ancora presenti. Ogni anno oltre 50 donne sviluppano malattie oncologiche legate a una precedente esposizione professionale.
Tumore ovarico: prevenzione e prospettive future
Stile di vita sano e alimentazione equilibrata
Adottare un’alimentazione ricca di frutta, verdura e cereali integrali, mantenere un peso adeguato e praticare attività fisica regolare sono azioni fondamentali per ridurre il rischio.
Importanza della diagnosi precoce e della consapevolezza genetica
Promuovere la consapevolezza sui test genetici (BRCA1 e BRCA2) e sensibilizzare le giovani donne ai controlli è un passo cruciale per individuare la malattia in fase iniziale.
Le nuove sfide della ricerca clinica
Gli scienziati stanno lavorando per sviluppare strumenti di screening efficaci e terapie sempre più personalizzate, in grado di migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita delle pazienti.
Conclusioni
Il tumore ovarico è meno diffuso di altri tumori femminili, ma rimane tra i più pericolosi. L’aumento dei casi a livello globale richiede un’attenzione crescente: dalla prevenzione alla diagnosi precoce, fino all’accesso equo a cure moderne.
Solo unendo ricerca, consapevolezza e politiche sanitarie più inclusive sarà possibile ridurre l’impatto di questa malattia nei prossimi decenni.










